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cosa
(é un impianto fotovoltaico)
Un impianto fotovoltaico trasforma direttamente l’energia solare
in energia elettrica. E' composto essenzialmente da:
-
Moduli o pannelli fotovoltaici;
-
Inverter, che trasforma la corrente continua generata dai
moduli in corrente alternata;
-
Quadri elettrici;
-
Cavi di collegamento.
I moduli sono costituiti da celle in materiale semiconduttore,
il piú utilizzato dei quali é il silicio cristallino. Questi
ultimi rappresentano la parte attiva del sistema perché
convertono la radiazione solare in energia elettrica.
dove (conviene installare)
La produzione annua di un impianto fotovoltaico dipende da
diversi fattori. Prendendo come riferimento un impianto da 1 KW
di potenza nominale, con orientamento ed inclinazione ottimali
ed assenza di ombreggiamento, in Italia é possibile stimare le
seguenti producibilitá annue massime:
-
Regioni settentrionali: 1.100 KWh;
-
Regioni centrali: 1.400 KWh;
-
Regioni meridionali: 1.600 KWh.
quanto (spazio occupa)
La superficie occupata é di circa 8-10 mq per KW installato.

quanto (costa)
Il costo indicativo, sempre per KW installato, é di circa
6.500/7.000 Euro.
quanto (tempo dura)
Riguardo la vita utile di un impianto, nelle analisi tecniche ed
economiche si usa fare riferimento ad una durata complessiva di
20-25 anni, in particolare, i moduli, che rappresentano i
componenti economicamente piú rilevanti, hanno in genere una
durata di vita garantita dai produttori di 25 anni ed una
durata verosimile, confortata dall’esperienza, di circa 30-35
anni, soprattutto se sostenuta da una costante manutenzione.
perché (conviene, in generale...)
I vantaggi della tecnologia fotovoltaica possono riassumersi in:
-
Assenza di qualsiasi tipo di emissione inquinante;
-
Risparmio di combustibili fossili (petrolio, carbone, gas
naturale, ecc.);
-
Affidabilitá degli impianti poiché non esistono parti in
movimento;
-
Costi di esercizio e manutenzione ridotti al minimo;
-
Modularitá del sistema (per aumentare la potenza dell’impianto
é sufficiente aumentare il numero dei moduli);
-
Notevoli incentivazioni statali che rendono ancor piú
appetibile l’implementazione di tale tecnologia.

perché (soprattutto, conviene...)
Esiste un meccanismo di incentivazione (quello previsto dal DM
28/07/2005 ed aggiornato con il Decreto Interministeriale
“Bersani” del 19/02/2007), che remunera l’energia elettrica
prodotta per 20 anni. Si puó godere, con questo sistema, di un
doppio vantaggio:
-
si hanno degli incentivi statali, garantiti per Decreto ed
assicurati per 20 anni, per ogni KW prodotto dall’impianto;
-
l’energia elettrica prodotta, per tutta la vita utile
dell’impianto, puó essere consumata dal produttore
oppure immessa nella rete nazionale, infine,
distribuita, secondo le regole di un mercato aperto ad
eventuali utenti. In tutti e tre i casi i vantaggi economici
sono notevoli.
Nel primo caso, definito “scambio sul posto”, il produttore
“risparmia”, in parte o totalmente, i costi relativi ai consumi
di energia fornita dall’ENEL conservando la possibilitá di
utilizzare in seguito l’eventuale surplus di energia prodotta in
quanto creditore nei confronti dell’ENEL stessa. Nel secondo il
produttore sceglie di vendere l’intera produzione all’ENEL
(obbligata dal Gestore della Rete – GRTN a “comprare” ad un
prezzo da questi stabilito) comportandosi come un regolare
fornitore. Nel terzo il produttore, avvalendosi delle recenti
liberalizzazioni in tema di energia elettrica, puó vendere
l’energia prodotta ad altri utenti (al prezzo e con le modalitá
concordate in regime di libera contrattazione) che ne facciano
richiesta.
quanto (si guadagna o si risparmia)
Per quanto riguarda lo scambio di fornitura energetica con
l’ENEL o la vendita dell’energia alla stessa, nel primo caso, il
risparmio o “guadagno fittizio” dipende dal costo
unitario del KW praticato dall’ENEL riguardo i vecchi consumi (i
prezzi al KWh, a seconda del profilo tariffario, partono da 0,15
Euro), nel secondo caso l’ENEL riconosce, ad oggi, 0,095
Euro a KWh ceduto.
Nel caso degli incentivi, invece, l’energia elettrica prodotta
da impianti fotovoltaici realizzati in conformitá al Decreto
“Bersani” del 19/02/2007 ed entrati in esercizio entro il 31
dicembre 2008, hanno diritto, per un periodo di venti anni, a
decorrere dalla data di entrata in esercizio dell’impianto, ad
una tariffa incentivante che, in relazione alla potenza nominale
ed alla tipologia dell’impianto, assume il valore costante in
moneta corrente per tutto il periodo di 20 anni, di cui alla
successiva tabella:
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Potenza nominale impianto (KW) |
Impianto non integrato |
Impianto parzialmente integrato |
Impianto con integrazione architettonica |
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1 < P < 3 |
0,40 Euro ogni KWh prodotto |
0,44 Euro ogni KWh prodotto |
0,49 Euro ogni KWh prodotto |
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3 < P < 200 |
0,38 |
0,42 |
0,46 |
|
P > 200 |
0,36 |
0,40 |
0,44 |
Le tariffe di cui in tabella sono incrementate del 5% per
le scuole pubbliche, strutture sanitarie, per sostituzione di
tetti in eternit o contenenti amianto e per gli enti pubblici
con popolazione residente nel proprio comprensorio inferiore a
5.000 unità.
Sono riconosciuti, inoltre, dei premi (fino al 30% delle
tariffe), che incrementano ulteriormente le tariffe, anche per
impianti fotovoltaici abbinati ad un uso efficiente dell’energia.
Altri benefici economici, connessi all’investimento, sono
relativi alla possibilità di portare in detrazione gli
interessi passivi del mutuo (circa il 38%) e di maturare
crediti d’imposta a premio della produzione di energia da
fonti rinnovabili.
chi (finanzia l’investimento)
I costi per l’investimento iniziale, ovvero la realizzazione
dell’impianto, sono totalmente sostenuti da ben individuati
Istituti di Credito attraverso mutui “chirografari”,
ovvero garantiti dalla produzione stessa e dalla relativa
liquidità remunerativa, quindi e soprattutto, non ipotecari.
L’Istituto bancario si farà carico della cifra globale
dell’investimento poiché a garanzia avrà le regole individuate
dal Governo attraverso il Decreto Interministeriale già citato,
il GRTN come erogatore degli incentivi, l’ENEL come sicuro
“cliente” dell’energia prodotta.
chi (viene finanziato)
Il soggetto proponente, al fine di beneficiare del mutuo
chirografario da parte dell’Istituto di Credito, deve possedere
i seguenti requisiti:
-
riconosciute qualità morali;
-
non avere in corso procedimenti penali o fallimentari;
-
non rientrare nell’elenco dei soggetti insolventi;
-
godere di un reddito annuo non inferiore ai 10.000 Euro (non
si vuole con ciò estendere la garanzia a redditi personali,
bensì valutare in fase preliminare l’affidabilità del
soggetto);
-
disponibilità ad aprire un conto corrente presso l’Istituto
tale da gestire i redditi personali quanto i flussi di cassa
derivanti dall’iniziativa in questione;
-
adeguato studio di fattibilità e progetto preliminare
dell’impianto (oneri demandati al progettista);
-
garantire sistemi di sicurezza o di videosorveglianza a tutela
dell’impianto stesso;
-
garantire adeguata polizza assicurativa contro atti vandalici,
furti, calamità, etc.;
  
quali (costi vengono finanziati)
Le voci di costo che possono rientrare nella richiesta
complessiva del mutuo chirografario, sono:
-
Moduli fotovoltaici;
-
Inverter;
-
Quadro di campo;
-
Trasporto;
-
Realizzazione progetto preliminare;
-
Realizzazione progetto esecutivo;
-
Costi di assistenza e gestione pratiche (DIA, istruttoria
pratica GSE, allaccio Enel, etc.);
-
Implementazione di sistemi di sicurezza o di videosorveglianza
per il controllo, anche in remoto, dell’impianto;
-
Installazione impianto;
-
Direzione lavori;
-
Collaudo.
A carico del soggetto proponente rimangono, a meno di eventuali
accordi con l’Ente Bancario, voci di costo relative allo
start-up e alla gestione quali:
-
spese di istruttoria della pratica bancaria (2% circa del
mutuo);
-
spese notarili (cessione del credito alla Banca);
-
costi ENEL per allaccio e noleggio-vendita contatori ;
-
sostituzione di componenti al di fuori della garanzia (l’unico
componente suscettibile di decadimento totale è l’inverter, la
cui vita media è di 13 anni;
-
costi di manutenzione (circa 65 Euro annui per KW installato
ovvero l’1% del valore dell’impianto);
-
premi assicurativi (circa 70 Euro annui per KW installato).

quindi
Alla luce di quanto visto, appare chiaro come le fasi
prodromiche di progettazione e studio risultino fondamentali al
buon esito e all’efficacia dell’installazione dell’impianto,
della concessione del mutuo, del riconoscimento degli incentivi
GRTN e compensi ENEL. L’inosservanza di norme e vincoli
governativi e delle normative sugli impianti e, nello specifico
impianti fotovoltaici, quanto un insoddisfacente dimensionamento
(scelta e orientamento dei moduli, abbinamento funzionale dei
componenti, integrazione architettonica, etc.) possono
compromettere irreversibilmente il buon esito della pratica o
l’efficacia e l’efficienza produttiva.
COGEI energia OFFRE AI SOGGETTI PRIVATI E PUBBLICI
INTERESSATI ALL’INSTALLAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI, LA
CONSEGNA “CHIAVI IN MANO” DELL’IMPIANTO OLTRE ALL’ADEGUATA
ASSISTENZA SIA IN FASE PRODROMICA CHE POST-IMPLEMENTAZIONE.
Nell’offerta “CHIAVI IN MANO”, ovvero già produttivo,
dell’impianto fotovoltaico sono compresi:
-
Moduli fotovoltaici;
-
Inverter, quadro di campo e cavi di collegamento;
-
Trasporto;
-
Realizzazione progetto preliminare e dimensionamento
dell’impianto;
-
Realizzazione progetto esecutivo;
-
Assistenza e gestione pratiche (Istruttoria pratica GSE,
allaccio Enel, etc.);
-
Assistenza gratuita alla scelta dell’Istituto di Credito più
competitivo riguardo l’erogazione del mutuo chirografario per
la realizzazione dell’impianto;
-
Assistenza gratuita alla scelta dell’Ente Assicurativo più
adeguato a copertura dell’impianto e della produzione;
-
Eventuale implementazione di sistemi di sicurezza o di
videosorveglianza per il controllo, anche in remoto,
dell’impianto;
-
Installazione;
-
Direzione lavori;
-
Redazione documento finale;
-
Collaudo.
I servizi relativi all’impianto già ultimato e funzionante
comprendono, invece:
-
Assistenza;
-
Manutenzione;
-
Upgrade dell’impianto;
-
Sostituzione di componenti in garanzia e non .
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